Il nuovo spettacolo di Fabula Rasa/Teatro Senza Confini per Socialità in Festival, Venerdì 12 giugno 2026 ad Avigliana (To)

Il nuovo spettacolo di Fabula Rasa/Teatro Senza Confini per Socialità in Festival, Venerdì 12 giugno 2026 ad Avigliana (To)

“5 VOLTE ALICE, FORSE SEI…”
Il nuovo spettacolo di Fabula Rasa/Teatro Senza Confini per Socialità in Festival.
Un viaggio teatrale abilmente diverso tra sogno, trasformazione e imprevedibile creatività
Venerdì 12 giugno 2026 – ore 21:00
Teatro Fassino – Avigliana (TO)
Ingresso a offerta libera
Informazioni: socialitafestival@gmail.com

 Il nuovo spettacolo di Teatro Senza Confini, storico progetto artistico della compagnia Fabula Rasa e diretto da Beppe Gromi, arriva nella programmazione della quarta edizione di Socialità in Festival, festival di comunità dedicato all’inclusione sociale dei diversamente abili organizzato dall’Associazione Valsusa Filmfest.

 Liberamente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, lo spettacolo nasce da un percorso laboratoriale e trasforma il celebre universo di Lewis Carroll in un viaggio teatrale poetico, surreale e “abilmente diverso”, dove l’imprevedibile creatività del gruppo diventa parte viva della scena.

 

La quarta edizione di Socialità in Festival propone anche quest’anno appuntamenti capaci di intrecciare cultura, comunità e partecipazione attraverso linguaggi artistici differenti, mantenendo al centro il tema dell’inclusione sociale dei diversamente abili.

All’interno del festival, venerdì 12 giugno alle ore 21:00 il Teatro Fassino di Avigliana ospiterà “5 Volte Alice, forse sei…”, spettacolo a cura di Fabula Rasa e del suo progetto Teatro Senza Confini diretto da Beppe Gromi, con produzione M.O.V. Moderne Officine Valsusa, ideazione e regia dello stesso Gromi.

“5 Volte Alice, forse sei…” nasce da un lungo lavoro laboratoriale sviluppato all’interno del progetto  Teatro Senza Confini e prende ispirazione, in modo libero e visionario, dal capolavoro di Lewis Carroll.

L’idea prende forma nel 2022 durante un’improvvisazione teatrale dedicata ad Alice nel Paese delle Meraviglie e si trasforma progressivamente in una creazione collettiva che attraversa studi, prove aperte ed evoluzioni sceniche successive. Una prima tappa del progetto era stata presentata nel dicembre 2024 proprio nell’ambito di Socialità in Festival, mentre la versione completa dello spettacolo ha debuttato nel giugno 2025 al Teatro Magnetto di Almese registrando il tutto esaurito.

In scena Alice si moltiplica e attraversa mondi e dimensioni diverse, incontri inattesi e situazioni surreali dove il linguaggio teatrale si costruisce attraverso corpi, emozioni, trasformazioni e improvvise deviazioni narrative.

Le suggestioni del classico di Carroll vengono reinventate dal gruppo in una dimensione scenica poetica e imprevedibile, dove “l’irresistibile fascino dell’assurdo”, nelle parole di Beppe Gromi, diventa una delle chiavi del viaggio teatrale.

“Le caratteristiche del gruppo di Teatro Senza Confini consentono di esplorare territori inaspettati”, racconta Beppe Gromi. “Il classico di Carroll è un trionfo di creatività, trasformazioni e giochi dove prevale un linguaggio che, passando attraverso i corpi e il sentimento dei protagonisti, sfocia nell’irresistibile fascino dell’assurdo. Alice ci accompagna dentro il suo sogno per renderci complici di un curioso gioco dove è necessario perdersi, almeno cinque volte, per ritrovarsi ancora una volta uguali, ma diversi”.

Teatro Senza Confini compie nel 2026 ventisei anni di attività. Nato nel 1999 e diretto da Beppe Gromi all’interno della compagnia Fabula Rasa, il progetto ha sviluppato negli anni una intensa esperienza laboratoriale e produttiva che ha dato vita a diciotto spettacoli e numerose performance, costruendo un percorso artistico riconoscibile e unico nel panorama del teatro inclusivo del territorio.

Da “Sono figlio del Caos” del 2001 fino a “Come pesci fuor d’acqua”, replicato fino al 2019, il progetto ha sempre lavorato sul valore creativo delle differenze, trasformando l’imprevedibilità scenica in una vera cifra artistica.

“5 Volte Alice, forse sei…” viene definito dallo stesso gruppo “un teatro necessario”, dove l’“imprevedibile creatività” diventa parte viva della scena, aggiungendo ogni volta qualcosa di irripetibile e inafferrabile.

Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Claudio Icardi, amico e attore di Fabula Rasa, ricordato dal gruppo come “generoso e indimenticabile cuore pulsante nel sogno di Alice”.

Lo spettacolo vede inoltre il coordinamento e aiuto regia di Francesca Zitti, il supporto essenziale per la lingua dei segni di Giulia Vitello, la coreografia sulla lingua dei segni di Katia Bolognesi e le foto di scena di Valeria Fioranti.

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